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Merda d'Artista


Merda d'Artista, Piero Manzoni
"Merda d'Artista" by Piero Manzoni, 1961. Produzione: 90 scatolette etichettate in quattro lingue e opportunamente autografate. Contenuto: 30 gr. ciascuna - come da etichetta -, in realtà vuote (per fortuna, date le premesse). Eppure all'epoca vendute all'equivalente peso d'oro (almeno 2.000 euro di oggi ciascuna).
Artista milanese, Piero ci lasciò due anni dopo colto da infarto a soli 29 anni. La sua bizzarra eredità ha ispirato questo post.

• Sarà perché il miglior esercizio che possiamo permetterci su questa Terra, ovvero l'unico davvero sostenibile, ci riduce - ossia ci eleva - ad una funzione meramente fisiologica: defecare. Rimettere al pianeta quanto vi sottraiamo. Concimarlo con le feci, e annaffiarlo con l'urina. Per concezione, derivazione, devozione. Per Natura insomma. Già compromessa - lo impariamo solo oggi -, se non altro per via delle microplastiche ingoiate nei decenni.
Nonché proseguire l'opera da cadaveri e persino oltre, giacché nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma. Decomposizione anch'essa - manco a dirlo - "bio" al 100%. A patto di non desiderare più del legno per la propria bara.
In un'economia 'di merda' se vorrete, ma la sola che possiamo definire 'circolare'. Ovvero priva di effetti collaterali nocivi a tutto e tutti, dall'immediato al lungo termine.
A proposito di decomposizione... Divagazione irresistibile (le altre rinchiuse a fatica nel cassetto). Ormai è prassi comune alle imprese funebri offrire il servizio di cremazione degli animali domestici. Ebbene. A meno che non mi sia perso qualcosa, debbo ancora incontrare un'attempata gatta o un anziano cagnolino capaci in fin di Vita di desiderare - men che meno trasmetterci - ultime volontà in questo contro-senso, tutto maniacalmente nostro fino a prova contraria.

• Sarà perché occasionalmente, se non quotidianamente, la merda ci identifica. A volte basta specchiarci al mattino, per farcene una ragione. Salvo poi affidarla ad un confessionale domenicale (cassonetto differenziato, da non confondere col cesso: il primo in qualche modo astratto e profumato d'incenso, il secondo un po' meno).
Merda riscontrata anzitutto negli altri: vicolo cieco a farci da comodo tappeto sotto cui nascondere la nostra.
E ancora. Merda amplificata dai social, come tutto il resto d'altronde... «Ma l'alibi non regge e l'evidenza sfugge»*.
In quest'ambito, come in altri di riflesso, la «Merda amplificata» tende a sommergere «tutto il resto d'altronde». Ne risulta una 'discarica a web aperto': da bonificare e ripensare con estrema urgenza, a mio modesto avviso. Pena collasso definitivo della "vecchia" dimensione reale. Fatta di entità divinamente insostituibili, finché degne del contesto che le concepì.
Parlo di quella Terra fisica, tangibile, da sempre normalmente affrontabile senza bisogno di superflue pròtesi iper-tecnologiche. Basterebbe ogni tanto abbassarsi a sfiorarla, questa benedetta Terra. Non necessariamente per raccogliere un auricolare sfuggito al padiglione, o un'ammiccante banconota dispersa incrociata sul cammino, in un atto di pietà: salvarla da un'estinzione già in essere, assieme ad una storica parte di noi.
Se poi sulla Terra ti ci sdrai per un attimo, e volgi lo sguardo al Cielo, il "reset" si compie all'istante. A quando risale l'ultima volta che lo hai fatto? Già... Per questo tipo di 'notifiche' non c'è ancora un'App dedicata. Anzi, ma che dico? Certo che sì, diamine! Di App con promemorie impostabili all'infinito ce n'è fin troppe... Quasi dimenticavo che non siamo più capaci di qualsivoglia autocontrollo. Se non per quei 5 cinque minuti al giorno, sufficienti ad impostare 4 App in 3 Tap tra 2 Hip-hop, mezzo chilo di TikTok e centomila Spot.
Fino all'ultimo Step - indispensabile più dell'ossigeno: assicurarsi che la carica dello smartphone resti sempre al Top.
Cosa vuoi che siano 5 minuti d'impegno cerebrale, quando il resto della giornata [23 ore e 55 min.] può tranquillamente consumarsi a cervello spento? Neanche i più letali 'boss' del traffico d'eroina potevano immaginare una simile... merda. Concorrenza sleale, peraltro più che legale: promossa a gran voce!

• Sarà perché siamo fortunati, intanto d'essere ancora Vivi. O meglio... Tu di certo, dal momento che stai leggendo. Riguardo al sottoscritto, le probabilità si assottigliano ogni giorno di più. In effetti, questo potrebbe essere - e lo sarà inevitabilmente - solo un mucchio di parole rimasto orfano e imbrigliato nel limbo-internet a tempo indeterminato. Proprio come i tanti 'lasciti' che non smettono di popolare in ogni istante "l'al-di-web".
Tornando ai Vivi "per certo", qui ed ora, altroquando che sia... Tassello di un 'puzzle' infinito e sparigliato al pari dell'Universo. Impossibile(?) da inquadrare nel suo insieme. Per quanto, la riprova che il mondo fu confezionato a misura nostra, risieda già nei piccioni: immagina se al posto loro fossero le mucche, a volare 💩

Per dessert, il menu prevede uno squisito assaggio di "Merda d'Artista" dalla mia playlist privata. A scanso d'equivoci: pubblicamente e liberamente diffusa. "Privata" solo delle merde pubblicitarie con cui YouTube e compagnia bella ci ricattano. O paghi (e paghi caro)... O ti sorbisci la peggiore devastazione ad oggi mai perpetrata ai danni della Cultura.

Ma da queste parti si vola decisamente più in alto 😏



«Si vince si perde / si pestano merde...» 👇
Jovanotti | "L'elemento umano" | Dall'album "Ora", 2011


«[...] Dai diamanti non nasce niente / dal letame nascono i fior [...]» 👇
Fabrizio De Andrè / Enzo Jannacci | "Via Del Campo" | Singolo 45 giri, 1967, lato A (sul lato B "Bocca di rosa")


«'Ndo vadduni da Scammacca i carritteri / ogni tantu lassaunu i loru bisogni / e i muscuni ci abbulaunu supra [...]» --- Nel vallone di Scammacca i carrettieri / ogni tanto lasciavano i loro bisogni / e i mosconi ci volavano sopra 👇
Franco Battiato | "Stranizza d'amuri" | Dall'album "L'era del cinghiale bianco", 1979



DOC


(*) Da "Allarme", brano dei CCCP contenuto nell'album "1964-1985 Fedeli alla linea - Affinità-divergenze fra il compagno Togliatti e noi del conseguimento della maggiore età", 1986.

Battiato DOC



«Ho preso i libri, li ho buttati nel cestino,
e ho detto "Vaffanculo".
E così è finita la mia storia»


«Io ho sempre pensato
che gli esseri umani
possono fare tutto. Anche volare»


«Alle sei comincia
a poco a poco ad albeggiare.
Meraviglioso»


«Non volevo insegnanti.
L'avevo scelto...
L'avevo scelto come gara»



DOC

Del Mondo


Ricapitoliamo. Gli esseri viventi appartengono al Regno Animale oppure al Regno Vegetale. Tutto il resto appartiene al Regno Minerale, compresa la paternità dei primi due regni: apparizione e persistenza sulla Terra di animali e piante si devono infatti al suo assortito "menu" di sostanze chimiche, ma soprattutto alla generosa fornitura di "acqua minerale gassata" (già omaggiata in un altro post, vedi QUI).
Sulla tavola così apparecchiata, Regno Animale, Regno Vegetale e Regno Minerale si manifestano nelle più disparate forme, per il sommo orgoglio della genitrice Madre Natura.


ANIMALI: ad esempio, "Lamproptera meges"


Conosciuta come "coda di dragone verde" (green dragontail), la Lamproptera meges è una piccola farfalla con le ali forcute. Diffusa in alcune zone dell'Asia meridionale e del sud-est asiatico, la si può ammirare nei suoi eleganti volteggi durante i mesi più temperati.


VEGETALI: ad esempio, "Erodium cicutarium"


Il seme della Cicutaria (Erodium cicutarium), pianta erbacea ampiamente diffusa nel Mediterraneo, ha delle straordinarie peculiarità. Quando viene lanciato dalla pianta, la sua particolare forma a spirale funziona da molla prima e da aliante poi, così da poter coprire un raggio di caduta più ampio possibile; quando atterra, la spirale gli servirà invece da trivella: sfruttando i cambiamenti di umidità (si arriccia da asciutto e si distende da bagnato), sarà in grado di piantarsi in profondità praticamente da solo.


MINERALI: ad esempio, "The Elements of Life"


Quando la non-vita prende Vita... Vi siete mai chiesti di cosa è fatto il nostro corpo? Il breve video che segue, a cura di "Beauty of Science", risponde alla domanda con un certo stile. Ed è buffo realizzare che a comporre il 99% del corpo umano bastano appena 6 elementi, con l'ossigeno che la fa da padrone per almeno due terzi; il restante 1% è affidato ad altri 5 in minime quantità, per un totale di undici elementi. Ed eccoli a voi, gli elementi alla base della Vita, in tutta la loro magnificenza:



DOC

State buoni, se potete



A Natale, nel mondo, ci sono tradizioni per le quali il carbone della nostra amata Befana è una chicca, al confronto.
Approfittando della breccia dimensionale favorita dall'immaginario natalizio, adorna di angioletti svolazzanti e campanelle, orrende creature d'altri mondi si uniscono alle celebrazioni terrene per dettare legge sulla condotta degli esseri umani. Entità addette al "lavoro sporco", che per contratto non spetta al pacioso Babbo Natale: così, se durante l'anno i bambini hanno fatto i cattivi, può darsi che debbano vedersela con i Krampus.

Krampus coming

Sopra: i Krampus menzionati in un articolo del Semi-weekly Independent (Plymouth), 21 Dicembre 1895.
Sotto: i Krampus raffigurati su biglietti d'auguri natalizi ("krampuskarten") dei primi del '900.

krampuskarten - child

Antica credenza popolare di origine Bavarese, i Krampus sono demoni con fattezze di capra che si affiancano alle cerimonie natalizie in onore di San Nicola di Bari. Al contrario del santo, noto per la sua usanza di portare doni ai bambini (da cui la figura di Santa Claus), i Krampus intervengono per terrorizzare quelli che a loro impietoso giudizio risultano immeritevoli. Il problema è che quando questi spiriti maligni si manifestano, la nefandezza è tale da travolgere chiunque abbia la sfortuna di incrociarli sul cammino: grandi, piccini, buoni e meno buoni.

krampuskarten - adult

Dalle illustrazioni agli inizi del secolo scorso, passando per gli anni '50, quando il governo austriaco avviò una campagna per contrastarne la diffusione, il folklore legato ai Krampus resta ben radicato tuttoggi in molti paesi europei: Austria, Bavaria, Croazia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Ungheria, ma anche qui da noi, con prevalenza in Trentino, Friuli e Sud Tirolo.


In molti casi le parate dei Krampus vengono allestite con una cura davvero ammirevole: dalle maschere realizzate nei minimi dettagli, alle movenze degli attori che li animano, alla scenografia che li accompagna. Ne risulta un effetto globale piuttosto realistico... Personalmente, non so se porterei un bambino piccolo ad assistervi: temo che gli causerebbe un bel po' di notti insonni. Ad ogni modo, giudicate voi.


Qualora doveste essere tentati dal compiere una marachella, ora sapete cosa vi aspetta. Per quanto mi riguarda, esorcizzati i mostriciattoli del periodo, non mi resta che augurare a tutti voi un Buon Natale scevro di qualsivoglia aberrazione.


DOC

Don't Worry, "Bee" Happy




Benvenuti (o ritrovati) in casa DOC, cari turisti del web! Da oggi il vecchio blog "Cervo a Primavera" - ex "Super DOC" - ex "My name is DOC" - ex "Doctor Peter & Mister Hook" si è trasferito qui, sotto una rinnovata veste grafica e un nome nuovo di zecca, o meglio d'ape: "Beejay DOC".

Potrei raccontarvi le origini di questo strano nome. Potrei dirvi, ad esempio, che segue il ragionamento per cui: il Deejay o Disc-Jockey seleziona e miscela i "dischi musicali" (nell'era digitale le tracce audio); il Veejay o Video-Jockey si occupa di mixare i video; di conseguenza, il Beejay o Blog-Jockey (neologismi DOC) proporrà contenuti sotto forma di blog. A dire il vero, per correttezza e coerenza, avrei dovuto adottare il termine più specifico "Post-Jockey"... Il problema è che la sua contrazione corrisponderebbe a "Peejay", in inglese "Pee" significa pipì, e la diuretica non è tra i miei interessi principali se non prettamente fisiologici. A proposito, l'insetto nel logo è giustificato dal fatto che "Bee" in inglese significa per l'appunto "ape". Ma temo che queste cose non interessino a nessuno, sicché sopravvoliamo.

Potrei esortarvi a iscrivervi subito alle notifiche via e-mail per restare aggiornati sui post che seguiranno: basta cliccare su "Follow" qui in alto. Ma non vorrei risultare pedante (fatelo 😊), per cui passiamo oltre.

Potrei allora invitarvi ad esplorare i post meno recenti, magari servendovi delle funzionalità di ricerca contenute nell'apposito tasto "Explore", anch'esso presente nel menu principale, o a stimolare l'intelletto attraverso le citazioni raggiungibili dal tasto "Quotes"... Ma non è mia abitudine condizionare troppo la navigazione degli utenti... 

E quindi, niente di tutto ciò. Per festeggiare con voi l'inaugurazione di questo semi-nuovo spazio web, preferisco condividere una filosofia più spensierata, quasi scriteriata, del tipo "libera la mente e sii felice", o "lascia che sia", "Let It Be"... Ancora meglio: "Don't Worry, Be (anzi Bee) Happy"!
Il "guru" che coniò questo mantra liberatorio sulle note di un altrettanto felice motivetto è il cantante jazz Bobby McFerrin: nel video ufficiale del brano (1988) è accompagnato dall'attore comico Bill Irwin e dal più noto - indimenticato - Robin Williams.


Per conferire maggiore solennità all'evento, permettetemi di rincarare la dose con una seconda esibizione del Bobby, questa volta però improvvisata dal vivo. E poi ditemi se quest'uomo non è un metronomo vivente...


E con questo, per ora è tutto.


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Unità cosmica in salsa classica


«La musica divina si prolunga incessantemente dentro di noi, ma i sensi rumorosi sommergono questa musica delicata, che è diversa e infinitamente superiore a qualsiasi cosa possiamo percepire o ascoltare con i nostri sensi».     Mahatma Gandhi

Foto: una scena da "Gandhi - The Musical"

UNO X TRE: SINERGIA
[Le sorelle Chiu: Ai-Yingu, Ai-Szu e Ting-Hsun | 𝄞 Mozart]


UNO X DUE: RELAZIONE
[Glass Duo | 𝄞 Tchaikovsky]


UNO X UNA: PIANOFORZA
[Yuja Wang | 𝄞 Horowitz]


UNO X ZERO: ARMONIA
[video Andy Fillebrown | 𝄞 Liszt]



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Le soluzioni di Joseph Herscher







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A-ha!


Trovo che la combinazione suono/immagine (in questo caso musica/video) sia una tra le cose più gradevoli che possiamo regalare e regalarci. Senza scomodare progetti stratosferici (uno per tutti il film "The Wall" del 1982, diretto da Alan Parker e squisitamente interpretato da Bob Geldof, in cui le scene completano ed esaltano i contenuti del doppio album musicale realizzato dai Pink Floyd tre anni prima, di per sè un capolavoro), ci sono tantissime buone produzioni minori che nel tempo hanno lasciato il segno. Pescando quasi a caso nella mia scatola dei ricordi, ad esempio, è venuto fuori il simpatico video che mi appresto a condividere.


Ho recuperato dal web queste riviste del 1985: loro sono gli A-ha, band norvegese che in quell'anno esordì con il singolo "Take on Me", brano synth-pop destinato a restare un piacevole - se non nostalgico - evergreen nei decenni seguenti. Ad accompagnare la canzone un innovativo videoclip (lo ricordo trasmesso per settimane a rotazione su MTV), vincitore nell'anno seguente di ben 6 premi e 2 nomination all'MTV Video Music Awards.
Il video fu realizzato in gran parte con la tecnica del rotoscopio, in cui i singoli fotogrammi venivano completati col disegno a mano libera, creando così una realistica interazione tra figure umane e animazione. Oggi gli stessi effetti si ottengono con pochi click del mouse, ma all'epoca la realizzazione richiese quattro mesi di lavoro per ritoccare manualmente - uno per uno - circa 3.000 fotogrammi. Il risultato? Citando la trama stessa del video, potrei dire che è quantomeno "trascinante".


Come sempre accade per le canzoni di successo, anche Take on Me è stata oggetto di diverse rivisitazioni da parte di artisti più o meno noti, sia relativamente all'esecuzione del brano musicale, sia nell'accostamento di nuovi videoclip. Ho intercettato ad esempio la recente cover che segue, eseguita da Alexandr Misko, giovane compositore e arrangiatore russo: qui la melodia è ottenuta a due mani con una singola chitarra acustica, abilmente sfruttata anche per le percussioni, mentre le immagini si lasciano apprezzare per l'insolita tecnica e il talento del musicista.


Nella versione strumentale appena presentata mancava la voce... bisogna che rimedi: eccovela nel ruolo di protagonista (è il caso di dirlo) di un breve spot pubblicitario del 2008 per un videogioco della Microsoft:



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Nina's (r)evolution



Nina Hagen: nome d'arte di Catharina Hagen (Berlino Est, 11 marzo 1955), cantautrice, musicista e attrice. Segue un omaggio all'esuberante carriera dell'artista, attraverso una personale selezione di immagini e video.
In chiusura un breve servizio di Euronews la ritrae, per quanto possibile: la camaleontica "madrina del punk" non si lascia scolpire tanto facilmente...


1978


"Pank" | 🕑 1:49



1979


"Naturträne" | 🕑 4:06



1985


"African Reggae" | 🕑 5:10



1998


Da "Sci-Fright", serie tv britannica | 🕑 0:24



2004


"Somewhere over the rainbow" | 🕑 4:38



2011


Intervista e lancio di "Volksbeat", ad oggi suo ultimo album | 🕑 4:27





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🌐 http://ninahagendas.beepworld.de

Tracce d'Europa (revival)



L'Eurovision Song Contest, festival musicale nato nel 1956 su ispirazione del nostro Festival di Sanremo e organizzato dall'Unione Europea di Radiodiffusione, è l'evento non sportivo più longevo e più seguito al mondo. Il primo anno vi parteciparono 7 stati europei, e lo spettacolo si tenne a Lugano, Svizzera. I padroni di casa ne uscirono vincitori, con la deliziosa "Refrain" (Ritornello) cantata da Lys Assia.


Nella stessa edizione del '56, l'Italia - piazzatasi a pari merito delle altre nazioni in una sorta di 2° posto collettivo (i punteggi dei voti non furono mai resi pubblici) - vi partecipò con due brani (fu l'unica edizione che prevedeva due canzoni per ciascuna nazione): "Aprite le finestre" di Franca Raimondi e "Amami se vuoi" di Tonina Torrielli, rispettivamente anche 1° e 2° posto al Festival di Sanremo del medesimo anno.

Il primo grande successo italiano si registrò nel 1958 con la celebre "Nel blu dipinto di blu" di Domenico Modugno, che si classificò al 3° posto su un totale di 10 nazioni in gara, e che nello stesso anno vinse anche a Sanremo. Da allora ad oggi, fra tutte le canzoni presentate all'Eurovision (circa 1.500), resta quella con il maggior numero di reinterpretazioni da parte di altri artisti (le cosiddette cover), anche del calibro di Dean Martin, Cliff Richard e David Bowie: lo riporta il sito ufficiale del festival, con tanto di foto-ricordo a corredo.


Finora l'Italia ha ospitato la manifestazione due volte (nel 1965 a Napoli e nel 1991 a Roma) e in totale ha partecipato a 43 delle 62 edizioni del festival, vincendo due volte:
• nel 1964 con "Non ho l'età (per amarti)", brano che nello stesso anno vinse anche il Festival di Sanremo, cantato da una sedicenne Gigliola Cinquetti;
• nel 1990 con "Insieme: 1992", brano scritto e cantato da Toto Cutugno.
Questa la lista di tutti i cantanti e gruppi italiani che si sono esibiti*: Franca Raimondi (1956), Tonina Torrielli (1956), Nunzio Gallo (1957), Domenico Modugno (1958-59-66), Renato Rascel (1960), Betty Curtis (1961), Claudio Villa (1962-67), Emilio Pericoli (1963), Gigliola Cinquetti (1964-74), Bobby Solo (1965), Sergio Endrigo (1968), Iva Zanicchi (1969), Gianni Morandi (1970), Massimo Ranieri (1971-73), Nicola Di Bari (1972), Wess e Dori Ghezzi (1975), Al Bano e Romina Power (1976-85), Mia Martini (1977-92), Ricchi e Poveri (1978), Matia Bazar (1979), Alan Sorrenti (1980), Riccardo Fogli (1983), Alice e Franco Battiato (1984), Umberto Tozzi e Raf (1987), Luca Barbarossa (1988), Anna Oxa e Fausto Leali (1989), Toto Cutugno (1990), Peppino Di Capri (1991), Enrico Ruggeri (1993), Jalisse (1997), Raphael Gualazzi (2011), Nina Zilli (2012), Marco Mengoni (2013), Emma (2014), Il Volo (2015), Francesca Michielin (2016), Francesco Gabbani (2017).

Nella storia dell'Eurovision, l'Irlanda spicca al 1° posto con 7 vittorie; al 2° posto la Svezia (6), e al 3° posto Regno Unito, Francia e Lussemburgo (5). Una classifica più interessante (e anche meno "razzista") è senz'altro quella che si basa sul numero di voti ottenuti dalle canzoni, in rapporto al numero massimo di voti ottenibili. Col 78,92% dei voti, al 3° posto troviamo "Ein bißchen Frieden" (Un po' di pace), cantata da Nicole Hohloch, che nel 1982 fece vincere la Germania Ovest su un totale di 18 nazioni partecipanti.


Al 2° posto, con l'80,39% dei voti, si piazza "Save your kisses for me" (Conserva i tuoi baci per me) dei Brotherhood of Man, che nel 1976 fece vincere il Regno Unito su un totale di 18 nazioni partecipanti.


Al 1° posto, con l'80,63% dei voti, brilla "Tu te reconnaîtras" (Ti riconoscerai), cantata da Anne-Marie David, voce davvero meritevole che nel 1973 fece vincere il Lussemburgo su un totale di 17 nazioni partecipanti.



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(*) 🏆 Mini-contest: potendo scegliere un solo nome, quale, tra i cantanti e gruppi italiani che si sono esibiti sinora (vedi sopra), è tuo preferito più di tutti gli altri? Puoi postare la risposta nei commenti qui sotto.

Lui, loro e Bloom



Lui è Hans Zimmer.

Compositore tedesco, pochi giorni fa ha festeggiato 60 anni. Sue le colonne sonore di "A spasso con Daisy" (1989), "Thelma & Louise" (1991), "La casa degli spiriti" (1993), "Il re leone" (Oscar alla migliore colonna sonora 1994), "Allarme rosso" (1995), "Uno sguardo dal cielo" (nomination all'Oscar migl. col. son. 1996), "Qualcosa è cambiato" (nom. all'Oscar migl. col. son. 1997), "Il principe d'Egitto" e "La sottile linea rossa" (entrambi nom. all'Oscar migl. col. son. 1998), "Il gladiatore" (nom. all'Oscar migl. col. son. 2000), "La promessa" e "Hannibal" (2001), "The ring" (2002), "L'ultimo samurai" (2003), "Madagascar" e "Batman begins" (2005), "Il codice da Vinci" e "Pirati dei Caraibi - La maledizione del forziere fantasma" (2006), "Pirati dei Caraibi - Ai confini del mondo" e "I Simpsons - Il film" (2007), "Il cavaliere oscuro" e "Kung Fu Panda" e "Madagascar 2" (2008), "Angeli e Demoni" e "Sherlock Holmes" (nom. all'Oscar migl. col. son. 2009), Inception (nom. all'Oscar migl. col. son. 2010), "Rango" (2011), "Il cavaliere oscuro - Il ritorno" (2012), "Rush" (2013), "Interstellar" (nom. all'Oscar migl. col. son. 2014), "Il piccolo principe" (2015), "Batman vs. Superman: Dawn of Justice" e "Inferno" (2016), "Blade Runner 2049" (nelle sale in questi giorni).

Solo per citarne alcuni!

Un'encomiabile carriera dietro le quinte... Ma anche no: eccolo in versione live 2017 a Cincinnati (io non c'ero, sicché grazie internet e in ogni caso grazie Hans).





Loro, con quelle facce poco raccomandabili, sono i Radiohead.

Inglesi, suonano rock alternativo dal 1985. Quando uscì nel 1992, il loro primo singolo "Creep" fu escluso dalla scaletta della BBC Radio 1 dopo appena due trasmissioni, perché giudicato "troppo deprimente". Fatto sta che al mondo quel sound piacque aldilà di ogni previsione, tanto che nel 2011 superarono i 30 milioni di album venduti.
Tornando a Creep, trovo che sia una dichiarazione d'amore struggente sì, ma dolce e dirompente come il più alto dei sentimenti merita.


CREEP

When you were here before
Couldn’t look you in the eye
You’re just like an angel
Your skin makes me cry
You float like a feather
In a beautiful whirl
I wish I was special
You’re so fucking special

But I’m a creep
I’m a weirdo
What the hell am I doing here?
I don’t belong here

I don’t care if it hurts
I want to have control
I want a perfect body
I want a perfect soul
I want you to notice when I’m not around
You’re so fucking special
I wish I was special

But I’m a creep
I’m a weirdo
What the hell am I doing here?
I don’t belong here

She’s running out the door
She’s running
She runs runs runs runs
Runs

Whatever makes you happy
Whatever you want
You’re so fucking special
I wish I was special

But I’m a creep
I’m a weirdo
I don’t belong here
I don’t belong here

VERME

Quando eri qui prima
Non ti si poteva guardare negli occhi
Sei come un angelo
La tua pelle mi fa piangere
Galleggi come una piuma
In un bellissimo vortice
Avrei voluto essere speciale
Tu sei così fottutamente speciale

Ma io sono un verme
Sono uno strano
Che diavolo ci faccio qui?
Non appartengo a questo posto

Non mi importa se fa male
Voglio avere controllo
Voglio un corpo perfetto
Voglio un’anima perfetta
Voglio che tu noti quando non sono in giro
Sei così fottutamente speciale
Io avrei voluto essere speciale

Ma io sono un verme
Sono uno strano
Che diavolo ci faccio qui?
Non appartengo a questo posto

Lei sta correndo via dalla porta
Lei sta correndo
Lei corre corre corre corre
Corre

Qualsiasi cosa ti renda felice
Tutto ciò che vuoi
Sei così fottutamente speciale
Io avrei voluto essere speciale

Ma io sono un verme
Sono uno strano
Non appartengo a questo posto
Non appartengo a questo posto




Ebbene, loro (i Radiohead) hanno ripescato "Bloom", un brano di 6 anni fa, e l'hanno rielaborato insieme a lui (Hans Zimmer), per farne la colonna sonora di "Blue Planet II", serie di documentari che sarà trasmessa a breve da BBC 1. [Ma come, quelli della BBC non dicevano che i Radiohead erano deprimenti?] Il risultato di questo felice progetto è parzialmente apprezzabile nel trailer rilasciato in questi giorni: da guardare a orecchie tese, e ascoltare ad occhi aperti.



DOC

Courtship School for Riflebirds*


(*) Scuola di Corteggiamento per Uccelli Fucile (Ptiloris)



GLI ALLIEVI...


...IL MATURANDO...


...E IL LAUREATO.





DOC


That's Amore


Disegni di Mordillo sulla nave "Moby Love" (foto DOC, 2011)



Ed e Marsha

Cosa c'è di più romantico di un cadavere alieno sfigurato? Per Ed e Marsha Edmunds, questo è amore. Marito e moglie, amano i mostri quasi quanto l'un l'altra: attorno al loro comune interesse per le creature di altri mondi (spesso terrificanti) hanno avviato una vera e propria impresa, la "Distortions Unlimited": una casa di articoli di scena in Greeley, Colorado, specializzata in oggetti d'orrore, maschere e altre creazioni. Con Ed che gestisce la produzione creativa, e Marsha che cura il lato aziendale, questi piccioncini (zombie?) hanno trascorso gli ultimi 25 anni lavorando insieme, con risultati "spaventosamente" positivi. (Tradotto dalla didascalia originale).

Nothing says romance like a disfigured alien corpse, right? For Ed and Marsha Edmunds, that’s love. The husband-and-wife team loves monsters almost as much as they love each other, and have built a business around their shared interest in out-of-this-world (and often terrifying) creatures. Together, they opened up Distortions Unlimited—a prop house in Greeley, Colorado, that specializes in horror-themed props, masks and other creations. With Ed handling creative production and Marsha taking care of the business side, these lovebirds (er ... zombies?) have spent the last 25 years working together with frighteningly good results.



Charlie e Lois

Charlie e Lois O'Brien, entomologi, possiedono la più grande raccolta privata di insetti del mondo. Durante i loro 55 anni di matrimonio hanno viaggiato nel mondo raccogliendo campioni per la loro collezione, praticamente unica. Ora, da ultraottantenni, la coppia intende donare i loro insetti - 1.250.000, conservati e catalogati accuratamente nella loro casa di Arizona - ad un'università di ricerca. Anche senza i loro insetti, l'amore che hanno costruito su zampette, ali e pungiglioni continuerà a vivere in loro.

Entomologists Charlie and Lois O’Brien have the largest private collection of insects in the world. In their 55 years of marriage, these real life “love bugs” have traveled the world gathering specimens for their unique collection. Now in their 80s, the couple plans to donate the 1.25 million bugs carefully catalogued in their Arizona home to a research university. Even without their insects, the love they built on little legs, wings and stingers will live on.



Romeo e Giulietta

Colorado, Arizona, viaggi intorno al mondo... Ma alla fine, se davvero vogliamo parlare d'amore, quale luogo migliore di "casa nostra"? (Video in italiano).

Dear Juliet — two words read thousands of times by volunteers at the Club di Giulietta in Verona, Italy, the city that is the setting for Shakespeare’s “Romeo & Juliet.” There, dedicated "Love Secretaries" respond to love letters sent in from all around the world with words of encouragement, wisdom and advice.



Dean Martin e Jerry Lewis

Sipario. Non sta bene rubare il titolo ad una graziosa canzone senza renderle omaggio, così eccola qui: "That's Amore", «canzone del 1952 composta dal compositore Harry Warren e dal paroliere Jack Brooks. Divenne un notevole successo nel 1953 nella registrazione di Dean Martin. Peculiarità del brano è la contaminazione della lingua inglese con alcuni termini in italiano. Il brano è anche una dichiarazione d'affetto per Napoli e per le sue tradizioni come la pizza e la tarantella. La canzone apparve per la prima volta nella colonna sonora del film "Occhio alla palla", distribuito dalla Paramount Pictures il 10 agosto 1953». (Wikipedia)

(In Napoli where love is king / When boy meets girl here's what they say) / When a moon hits your eye like a big pizza pie / That's amore / When the world seems to shine like you've had too much wine / That's amore / Bells will ring ting-a-ling-a-ling, ting-a-ling-a-ling / And you'll sing "Vita bella" / Hearts will play tippy-tippy-tay, tippy-tippy-tay / Like a gay tarantella / When the stars make you drool just like a pasta fazool / That's amore / When you dance down the street with a cloud at your feet / You're in love / When you walk in a dream but you know you're not dreaming signore / Scuzza me, but you see, back in old Napoli / That's amore / (When a moon hits your eye like a big pizza pie / That's amore / When the world seems to shine like you've had too much wine / That's amore / Bells will ring ting-a-ling-a-ling, ting-a-ling-a-ling / And you'll sing "Vita bella" / Hearts will play tippy-tippy-tay, tippy-tippy-tay / Like a gay tarantella, lucky fella / When the stars make you drool just like a pasta fazool) / That's amore / (When you dance down the street with a cloud at your feet / You're in love / When you walk in a dream but you know you're not dreaming signore / Scuzza me, but you see, back in old Napoli) / That's amore / Amore, that's amore.


DOC


NOTA - Post ispirato da una piccola perla in 150 parole: "Coppia stabile, bene comune", di Maria D'Asaro, pubblicato sul settimanale "100NOVE" n.28 del 13.7.2017 e sul suo mitico blog Mari da solcare.

Vasco alla quarantesima


In attesa dell'imminente live celebrante 40 anni di canzoni di Vasco Rossi, previsto per il prossimo 1° luglio a Modena Park (220mila spettatori annunciati per un concerto che - ahimè - non vedrò), colgo l'occasione per fissare su questo diario virtuale le impronte di un personaggio che in qualche modo mi ha aiutato a crescere, nel bene e nell'indissolubile male che ci completa. Qui accanto la copertina del volume appena uscito in libreria: "Vasco XL - 40 anni di canzoni (con i miei commenti)", Mondadori, che contiene i testi di tutte le canzoni (176!) scritte dal 1977 a oggi. Nella foto che segue riporto invece il mio biglietto di un concerto tenutosi nell'89, che conservo tuttora insieme al nostalgico ricordo del Vasco e di me "ragazzini".


Dai timidi esordi (1979, presenta Walter Chiari)...


...a "più grasse" evoluzioni...


...già stampate nel futuro («E la vita continua anche senza di noi»)



DOC

Cooffee?


Ricordo ancora l'inaugurazione di quel bar sotto casa, tanti anni fa. Un consistente capannello di curiosi e invitati, intorno alle dieci del mattino, sul marciapiede in attesa dell'imminente buffet. Tutti col naso all'insù, ad ammirare l'ingombrante insegna che da lì a poco ne avrebbe svelato il nome, coperta da un lenzuolo per garantire l'effetto teatrale. E dunque, giù il lenzuolo: "English Cooffee House"! Wow... Applausi! Nauseabondo nella sua ricercata raffinatezza d'altri tempi, in contrasto con l'arredo moderno che di londinese non aveva praticamente nulla, ma quel nome ci sta: d'altronde l'inglese maccheronico l'abbiamo inventato noi, e se nel caffè ci casca una "o" di troppo, non se ne accorge (quasi) nessunoo.


Detto ciò, a proposito di caffè, ecco a voi "Modishspoon", un altro marchio meidinitaly, anch'esso con due "o" affiancate, ma questa volta giuste. Buttate via il vecchio cucchiaino, da oggi c'è Modishspoon ⇩, per non... scomodare la schiuma! Ma pensa te!


E che dire di questo? ⇩ Senza dubbio il suo autore ama fare le cose in grande!


Grazie per la cortese attenzione, ma si è fatto tardi, devo andare. Mi resta appena il tempo di offrirvi "un caffè al volo"... ⇩


...volendo, anche in versione più poeticamente "country" ⇩



DOC

Diciassei più uno


Non ricordo più chi disse «Mille e non più mille»: l'oracolo Google spazia da Gesù Cristo a Nostradamus, passando per Giosuè Carducci... Ad ogni modo, eccoci a sfidare l'anatema con un ulteriore anno nuovo: duemila a parte sarà il numero diciassette, che non rientra tra i numeri fortunati, per cui sarà un anno meraviglioso.
Sono dell'idea che il meglio lo abbiamo già dato nei millenni precedenti: ogni impresa richiedeva epici sforzi, eppure riuscivamo a dar vita all'impensabile; oggi, che comandiamo il mondo con un polpastrello ed un'app, produciamo perlopiù vertigini. Come dite? Non scambiereste mai questo presente con un qualunque oneroso passato? Sono d'accordo; ma tenete presente che questo presente altro non è che il frutto degli "stupidi" cavernicoli che eravamo. Nel bene e nel male. E si vede...
Bando alle elucubrazioni, ormai resta solo da scoprire se su Marte ci sono Pokémon da catturare. Gotta catch 'em all! Ma nel frattempo, the show must go on: non potendo anticipare nulla di certo sul futuro, malgrado qualcuno mi abbia generosamente etichettato come "sciamano", mi appresto a rizappare (se preferite rivangare) l'oltremille che ci ha condotto sin qui. Un personalissimo flash per ogni anno: una rastrellata (per restare nell'orto) dal duemila compreso in poi, fanno diciassette, e i conti tornano, sperando non siano ancora i Savoia.
Lode ai savoiardi, invece, che zuppi di caffè nel tiramisù rappresentano a mio avviso la massima espressione dell'evoluzione umana. Dopo Madama Nutella, ovviamente.


✽ ✽ ✽   RINFRESCO DEL TERZO MILLENNIO IN SALSA DOC   ✽ ✽ ✽

Anno 2000 | Se non la fine del mondo, la fine di "un" mondo

L'ultima striscia dei Peanuts, pubblicata il 13 Febbraio 2000. Appena un giorno prima, loro padre "si congeda": Charles Monroe Schulz (Minneapolis, 26 Novembre 1922 - Santa Rosa, 12 Febbraio 2000).


Anno 2001 | Il cinema è vivo, parola di Jean-Pierre Jeunet

Audrey Tautou e Mathieu Kassovitz ne "Il favoloso mondo di Amélie", di Jean-Pierre Jeunet. Nelle sale francesi dal 25 Aprile 2001, in Italia nove mesi dopo.


Anno 2002 | Quando perdemmo la carta d'identità

In alto, l'ultima edizione delle Mille Lire (1990/98) raffigurante Maria Montessori (1870-1952): educatrice, pedagogista, filosofa, medico e scienziata, è l'unica donna italiana a cui è stata dedicata una banconota. Segue il Monumento alla Lira inaugurato a Rieti, Piazza Cavour, il 1° Marzo 2003. Come materiale per la fusione della statua furono usate 2.200.000 monetine da 200 lire. Il monumento rappresenta l'Italia turrita che tiene nelle mani alzate una grande moneta da una Lira con i dritti della prima e dell'ultima Lira coniata; sulla veste c'è scritto: "L'Italia per la Lira".
Dal 1° Gennaio 2002 viene erogato l'Euro, che convive pochi giorni insieme alle vecchie Lire, per poi congedarle definitivamente il 28 Febbraio. Con l'Italia, molti Stati europei (ad oggi 19 su 28) aderiranno alla moneta unica; a malincuore, e discutibili benefici a parte, i relativi residenti non potranno più identificarsi in un conio che li rappresenti, se non come Europei.


Anno 2003 | La Pace condivisa (aspettando Facebook)

La bandiera arcobaleno inneggiante alla Pace raggiunse la massima popolarità nel 2003 grazie alla campagna italiana "Pace da tutti i balconi", organizzata e promossa per primo da Padre Alex Zanotelli come manifestazione di protesta contro l'imminente guerra in Iraq. Si calcola che furono esposte più d'un milione di bandiere contro la partecipazione italiana alla guerra in Afghanistan e in Iraq. Nello stesso anno, all'Università di Harvard, gli studenti si trastullavano con Facemash: la prima versione di Facebook.


Anno 2004 | American Idiot, qualcosa più di una canzone

Il 21 Settembre 2004 esce "American Idiot", uno dei migliori album (e singolo) dei Green Day, in cui il gruppo critica il "paranoico stile di vita americano dove tutto passa dai media, che trasmettono ciò che vogliono far credere alla gente", nonché il vero American Idiot, che "sta là fuori, seduto sul divano assorbendo ciò che i mass media offrono". Tra i bersagli polemici dei Green Day c'è il presidente George W. Bush, definito "l'americano idiota" e accusato di aver provocato una guerra, quella in Iraq, inutile, causando migliaia di morti. «Don't wanna be an American idiot / don't want a nation controlled by the media» ("Non voglio essere un americano idiota / non voglio una nazione controllata dai media").

Saltando un attimo avanti nel tempo, e atterrando subito dopo la recente elezione di Trump, rieccoli - 12 anni dopo - cogliere ancora un'occasione per dire la loro. Questa volta dal vivo: durante l'esibizione all'American Music Awards del 20 Novembre 2016, approfittando dei riflettori puntati su di loro, veicolano un velenoso mantra fuori-programma contro il governo nascente: «NO TRUMP, NO KKK, NO FASCIST USA!»


Anno 2005 | L'importanza di dire no

Rosa Parks (4 Febbraio 1913 – 24 Ottobre 2005): il New York Daily News ne annuncia la scomparsa nell'edizione del giorno dopo. Un delicato ritratto della "madre del movimento per i diritti civili" potete trovarlo sul blog "Mari da solcare", nel post da cui ho ricalcato il titolo: "L'importanza di dire no".


Anno 2006 | Weeeee are the champiooons, my frieeeends!!!




Anno 2007 | Battesimo del leopardo nebuloso del Borneo

Il leopardo nebuloso del Borneo, Neofelis diardi, è un felino selvatico di medie dimensioni diffuso nel Borneo, a Sumatra e sulle Isole Batu, nell'arcipelago malese. E' stato indicato per la prima volta con il suo attuale nome comune dagli scienziati del WWF il 14 marzo 2007.
«I risultati delle ricerche genetiche indicano chiaramente che il leopardo nebuloso del Borneo deve essere considerato una specie separata dal leopardo nebuloso continentale (Neofelis nebulosa, foto seguente)».



Anno 2008 | Riflettori puntati sulla 500

Presentata pochi mesi prima in occasione del cinquantenario della sua antenata, nel 2008 la nuova Fiat 500 si aggiudica il titolo di "Auto dell'anno". La giuria del concorso, lanciato per la prima volta nel 1964, in questo caso è composta da 58 giornalisti dell'auto (6 italiani) provenienti da ben 22 nazioni diverse. A questo punto è bene ricordare che la Fiat è in cima alla classifica mondiale con 9 vittorie collezionate nei decenni; anche se è già fuori dalla rosa delle sette finaliste per il 2017 (la vincitrice sarà svelata il 7 marzo), il distacco è tale che nessuno potrà ancora soffiarle il primo posto assoluto. Ai più nostalgici riservo invece le immagini della primissima Fiat 500, nata a Torino il 4 Luglio 1957:



Anno 2009 | Era Obama. Lo è ancora, ma per poco ormai

Barack Hussein Obama II (Honolulu, 4 agosto 1961), 44º presidente degli Stati Uniti d'America dal 20 Gennaio 2009. Rieletto nel 2012, il prossimo 20 Gennaio 2017 passerà ufficialmente "la staffetta" al neoeletto presidente Donald Trump. Se Obama detiene il primato di primo presidente afroamericano, Trump è già detentore di ben tre primati: sarà il primo presidente a non aver mai ricoperto in precedenza una carica politica, amministrativa o un grado militare; sarà il presidente più vecchio, avendo superato i settant'anni di età al momento dell'elezione; sarà il presidente più ricco per patrimonio finanziario personale.


Anno 2010 | Il cielo è sempre più blu

Burj Khalifa, inaugurato il 4 Gennaio 2010 a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, è il grattacielo più alto del mondo. 828 metri, peso pari a 100.000 elefanti, 26.000 pannelli di vetro per il rivestimento, 163 piani, quasi 3.000 gradini di scale, ascensori più veloci del mondo (10 metri al secondo). La realizzazione ha coinvolto più di 12.000 persone nel giro di sei anni. Gli uffici sono stati venduti fino a 43.000 dollari/mq, mentre le prestigiose Armani Residences a 37.500. Ospita l'Hotel Armani (Giorgio Armani ha curato gli interni e parte delle strutture, acquistandone peraltro alcune), e poi centinaia di appartamenti privati ed uffici; saloni, centri benessere, gallerie d'arte, quattro piscine e due ponti di osservazione: da vertigini...


Anno 2011 | Switch (nota autobiografica a scarso interesse pubblico)




Anno 2012 | Nè Costa Concordia nè Gangnam Style

In memoria di Lucio Dalla (4 Marzo 1943 – 1º Marzo 2012): "La leggenda del prode Radames", dal suo ultimo album "Questo è amore" (8 Novembre 2011), video Gabriel Zagni.


Anno 2013 | Quando l'abito non fa il monaco

Jorge Mario Bergoglio (Buenos Aires, 17 dicembre 1936) dal 13 marzo 2013 è il 266º papa della Chiesa cattolica e vescovo di Roma, 8º sovrano dello Stato della Città del Vaticano, oltre agli altri titoli propri del romano pontefice. Di nazionalità argentina e appartenente ai chierici regolari della Compagnia di Gesù (indicati anche come gesuiti), è il primo pontefice di questo ordine religioso, nonché il primo proveniente dal continente americano. Bergoglio è stato inoltre il primo pontefice ad assumere il nome di Francesco. Appassionato di calcio, la sua squadra del cuore è il San Lorenzo.



Anno 2014 | L'Italia c'è, femmina e astronauta

Samantha Cristoforetti (Milano, 26 aprile 1977) è un'aviatrice, ingegnere, e astronauta militare. Prima donna italiana negli equipaggi dell'Agenzia Spaziale Europea, e prima donna italiana nello spazio, da quando ha preso parte alla spedizione "Futura". Obiettivo: destinazione e permanenza a bordo della ISS (Stazione Spaziale Internazionale), con partenza il 10 novembre 2014 e rientro l'11 marzo successivo. Nel video una sintesi del lancio dalla base in Kazakistan: con il comandante Anton Shkaplerov e il collega Terry Virts, Samantha raggiunge gli altri tre membri dell'equipaggio - il comandante Barry Wilmore, l'ingegnere Aleksandr Michajlovič Samokutjaev e l'ingegnere Elena Serova - a bordo della stazione orbitante. Non manca la neve, ad aggiungere un tocco alla "Matrix" :)



Anno 2015 | Senza via di scampo

Gli autori delle stragi di Parigi - 7 Gennaio e 13 Novembre 2015 - potrebbero persino gongolarsi: sicché non gli concederò asilo, qui, neanche indirettamente. Ma tra i due eventi, di spazio per l'allegria non ne resta in ogni caso. Il 18 Aprile lo riempie tutto, col suo strascico di eco dal passato, presente e futuro; e questo sì che va rilanciato, contro quelle ostinate orecchie da mercante che non smettono di lavarsene le mani, o peggio ancora, che favoriscono il fenomeno per interesse. Da un notiziario del 20 Aprile 2015:




Anno 2016 | Poker fantastico per una Disney pigliatutto


Captain America: Civil War | Disney | 1° posto
nella classifica mondiale Boxoffice 2016, ovvero maggior numero di biglietti venduti

Alla ricerca di Dory | Disney | 2° posto

Zootropolis | Disney | 3° posto

Il libro della giungla | Disney | 4° posto



Anno 2017 | S'ha da fare...


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