State buoni, se potete

A Natale, nel mondo, ci sono tradizioni per le quali il carbone della nostra amata Befana è una chicca, al confronto.
Approfittando della breccia dimensionale favorita dall'immaginario natalizio, adorna di angioletti svolazzanti e campanelle, orrende creature d'altri mondi si uniscono alle celebrazioni terrene per dettare legge sulla condotta degli esseri umani. Entità addette al "lavoro sporco", che per contratto non spetta al pacioso Babbo Natale: così, se durante l'anno i bambini hanno fatto i cattivi, può darsi che debbano vedersela con i Krampus.

Sopra: i Krampus menzionati in un articolo del Semi-weekly Independent (Plymouth), 21 Dicembre 1895.
Sotto: i Krampus raffigurati su biglietti d'auguri natalizi ("krampuskarten") dei primi del '900.

Antica credenza popolare di origine Bavarese, i Krampus sono demoni con fattezze di capra che si affiancano alle cerimonie natalizie in onore di San Nicola di Bari. Al contrario del santo, noto per la sua usanza di portare doni ai bambini (da cui la figura di Santa Claus), i Krampus intervengono per terrorizzare quelli che a loro impietoso giudizio risultano immeritevoli. Il problema è che quando questi spiriti maligni si manifestano, la nefandezza è tale da travolgere chiunque abbia la sfortuna di incrociarli sul cammino: grandi, piccini, buoni e meno buoni.

Dalle illustrazioni agli inizi del secolo scorso, passando per gli anni '50, quando il governo austriaco avviò una campagna per contrastarne la diffusione, il folklore legato ai Krampus resta ben radicato tuttoggi in molti paesi europei: Austria, Bavaria, Croazia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Ungheria, ma anche qui da noi, con prevalenza in Trentino, Friuli e Sud Tirolo.



In molti casi le parate dei Krampus vengono allestite con una cura davvero ammirevole: dalle maschere realizzate nei minimi dettagli, alle movenze degli attori che li animano, alla scenografia che li accompagna. Ne risulta un effetto globale piuttosto realistico... Personalmente, non so se porterei un bambino piccolo ad assistervi: temo che gli causerebbe un bel po' di notti insonni. Ad ogni modo, giudicate voi.
Qualora doveste essere tentati dal compiere una marachella, ora sapete cosa vi aspetta. Per quanto mi riguarda, esorcizzati i mostriciattoli del periodo, non mi resta che augurare a tutti voi un Buon Natale scevro di qualsivoglia aberrazione.
DOC
Commenti
Una bella scoperta di fine anno ci voleva proprio... Raccontata poi amabilmente da te con sapienza e humor.
Visto che ci troviamo in zona germanofona ed è l'ultimo giorno del 2018 ti faccio i miei più cari auguri di buon anno alla maniera tedesca (pare che il maiale porti davvero fortuna -confidiamo in lui per il 2019):
Schwein haben!