Donne da Favola: Romina Beneventi
Terzo appuntamento sui 5 previsti per la serie "Donne da Favola", una selezione a gusto personale nel panorama dell'illustrazione italiana contemporanea, dedicata nello specifico al talento femminile. Nella stessa raccolta (link): Francesca Ghermandi, Nicoletta Ceccoli, Monica Auriemma, Elisa Penna.

Romina Beneventi*. «Nasco nel 1980, un acquario, un po' inafferrabile, un po' fuori dalle righe... Qualcosa di me... e qualcosa di te. Da bambina ero sempre la più piccolina... e anche la più bassa, il che aveva i suoi svantaggi, come essere sempre seduta in prima fila nelle foto di classe, ma anche i suoi vantaggi, come infilarsi nei posti più introvabili giocando a nascondino. Di tutti i nascondigli, questo era in assoluto il mio preferito: m'infilavo tra le coperte riposte sul ripiano più basso e diventavo invisibile!
Poi sono cresciuta, ma sono rimasta comunque piccola in quanto a statura e bambina in quanto a fantasia... La piccola bambina che, a sentire le maestre, era sempre con la testa fra le nuvole, è rimasta tutt'ora sulle nuvole, e da lì osserva con curiosità, immaginando le cose più impossibili, come armadi pieni di animali e gatti che navigano in un ombrello. E come da bambina è rimasto l'amore per moltissime cose: il disegno, i colori, gli animali, la neve, la cioccolata (di fianco agli acquerelli non manca mai!), la spontaneità dei bambini, le lucciole, i papaveri, gli alberi, i fiumi e molte molte altre delle meraviglie che abbiamo intorno a noi».
Poi sono cresciuta, ma sono rimasta comunque piccola in quanto a statura e bambina in quanto a fantasia... La piccola bambina che, a sentire le maestre, era sempre con la testa fra le nuvole, è rimasta tutt'ora sulle nuvole, e da lì osserva con curiosità, immaginando le cose più impossibili, come armadi pieni di animali e gatti che navigano in un ombrello. E come da bambina è rimasto l'amore per moltissime cose: il disegno, i colori, gli animali, la neve, la cioccolata (di fianco agli acquerelli non manca mai!), la spontaneità dei bambini, le lucciole, i papaveri, gli alberi, i fiumi e molte molte altre delle meraviglie che abbiamo intorno a noi».



«Ed è proprio da queste mie nuvole che nascono le illustrazioni, la cui creazione è per me come partire per un mondo ignoto, il mondo dell'immaginazione e delle emozioni. La prima cosa che ti accade quando ti trovi in queste terre di sogno è la perdita della cognizione del tempo: a volte 8 o 9 ore diventano 5 minuti. Qui ogni cosa è possibile: volare, trasformarsi in qualcos'altro, vivere in un fiore, parlare con un pesce sott'acqua, dormire sulla luna... Un mondo in cui nella pancia di una balena puoi fermarti a chiacchierare con Pinocchio e ascoltare le sue incredibili avventure. E questo mondo è reale almeno quanto il nostro: è quel mondo di emozioni e creatività che ognuno di noi racchiude in qualche luogo dentro sé».

All'incantesimo generato dalle parole/immagini di Romina, mi permetto di accostare alcune note di riferimento. Seguo da tempo la produzione di Aris (pseudonimo con cui Romina firma le opere) attraverso il suo blog http://blog-aris-blog.blogspot.it, da cui ho tratto le illustrazioni che vedete. C'è qualcosa, nella sua arte, che solletica le mie parti migliori. Un collirio per l'anima, se volete, che rinnova pace, colore, allegria, semplicità. Ma a DOC non basterebbe: «Qualcosa di me... e qualcosa di te»... Diamine, è vero! A guardar bene, Aris non disegna: fabbrica chiavi per pance di balene, dove il vero artista (bontà sua) continui ad esserlo tu, in bilico tra note e nuove prospettive.

Fantasia senza limiti, quasi ribelle, continua ad esprimersi impreziosendo libri, e a sperimentarsi su oggetti, pareti, tessuti... ma soprattutto nuvole, a volte troppo bianche. Segnalo un paio di pubblicazioni, attraverso i link ai rispettivi booktrailer: "Lulu" e "Tiny Creatures", scritte da Petya Kokudeva e brillantemente illustrate da Romina.
Il viaggio prosegue sul blog di Aris, colmo di bellissime illustrazioni che valgono mille e una parole. Visitatelo, altrimenti vivrò col senso di colpa di essere stato riduttivo. Grazie :)
DOC
(*) Ringrazio Aris per questa «intervista un po' biografica», rilasciata in esclusiva a "Cervo a Primavera" e quindi soggetta alle licenze del blog.
Commenti
Spero tanto che i genitori trovino il tempo di narrare fiabe con dipinti immaginifici come quelle di Aris per i loro bimbi...
Brava Aris !!!
E...bravo Doc che propone cose da favolandiache !!!