Donne da favola: Francesca Ghermandi
I like art-design-animation. Sotto questa etichetta inauguro una serie (5 post) dedicata ad alcune tra le più brave illustratrici italiane, con una premessa d'obbligo: nè classifiche nè pubblicità d'interesse, semplicemente un omaggio esteso alla meravigliosa categoria. Nella stessa raccolta (link): Nicoletta Ceccoli, Romina Beneventi, Monica Auriemma, Elisa Penna.

Francesca Ghermandi* «nasce nel 1964 a Bologna. Dalla metà degli anni Ottanta collabora con fumetti e illustrazioni per diverse testate e case editrici in Italia e all’estero tra cui “Frigidaire”, “Echo des Savanes”, “il manifesto”, “Comic art”, “L’unità”, “Linus”, “Internazionale”, Fantagraphics Books, Garzanti, Sinsentido, Topi Pittori, Mondadori. Ha pubblicato diversi libri tra cui: Hiawata Pete (Granata Press, 1993; Coconino press, 2008), Helter skelter (Phoenix, 1997), Pastil vol.1, vol.2 (Phoenix, 1998/2000), Bang! Sei Morto (Seuil, 2003), Pasticca (Einaudi, 2003), Grenuord, (Coconino Press, 2008), Cronache dalla palude (Coconino press, 2010); i volumi per bambini Le avventure di Cipollino, su testo di G. Rodari, Le avventure di Ulisse, su testo di R. Piumini (Editori Riuniti, 2003), Il Racconto del lombrico, su testo di N. De Vita, (Orecchio Acerbo, 2008), Pronto soccorso & beauty case, su testo di S. Benni (Orecchio acerbo, 2010); la raccolta di disegni Un'estate a Tombstone (Comix/D406, 2006).
Tra le mostre personali: Quella teppa dei miei amichetti (2004) al Museo dell'illustrazione di Ferrara, Un'estate a Tombstone (2006) alla d406 di Modena, Cronache dalla Palude (2011) alla galleria Squadro di Bologna, Officina Ghermandi (2012) al Museo Civico Archeologico di Bologna. Nel 2005 ha realizzato la sigla animata per la 62° Biennale del Cinema di Venezia».
Tra le mostre personali: Quella teppa dei miei amichetti (2004) al Museo dell'illustrazione di Ferrara, Un'estate a Tombstone (2006) alla d406 di Modena, Cronache dalla Palude (2011) alla galleria Squadro di Bologna, Officina Ghermandi (2012) al Museo Civico Archeologico di Bologna. Nel 2005 ha realizzato la sigla animata per la 62° Biennale del Cinema di Venezia».

Qui sopra l'home page del sito ufficiale http://www.francescaghermandi.it. Riguardo alla mia esperienza personale, vi dirò che il suo tratto morbido, dalle originali prospettive "gommose", mi catturò attraverso "Helter Skelter", gatto-sceriffo dal nome ispirato alla canzone dei Beatles, le cui vicende nonchè talento grafico dell'autrice ebbi modo di apprezzare all'interno della fanzine "Cyborg" (Telemaco Comics '92/93).


Volendo approfondire, acquistai "Pastil", volume che narra le peripezie di una pastiglia, sceneggiate in un delizioso contesto da "cinema muto". Tuttora lo conservo gelosamente tra un "Zanardi" e un "Ken Parker".


In chiusura lascio la parola ad altre splendide tavole, ma per gustarle appieno vi invito a tastarle su carta, magari approfittando dell'occasione segnalata nella nota in calce.





DOC
(*) La biografia, con foto annessa, è riportata dal sito ufficiale di Romics, fiera che si terrà a Roma dal 2 al 5 ottobre prossimo, dove la Ghermandi (insieme ad altre grandi firme del fumetto) sarà presente con una selezione delle sue opere preferite.
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