S'i' fosse padre

Padre, già. E' una parola... Se io fossi padre, sbaglierei come sbagliano certi padri, o ce la farei, come tanti ce la fanno, ad ottemperare degnamente a quest'onere?
Un manuale che possa indicare ad un uomo come costruire ad arte le fondamenta della vita del proprio figliolo, non esiste. Non può esistere, perchè è una di quelle cose che, finchè non ci sei dentro, non potrai mai comprendere fino in fondo. E anche perchè i figli non sono tutti uguali tra loro, ovvero, se anche ci fosse una regola, non la si potrebbe applicare a tutti indistintamente.
All'arrivo di un secondo figlio dovrebbe essere tutto più facile, perchè ci si è già fatti un pochino le ossa col primo, ma resta comunque il fattore sorpresa del carattere di questo fratellino o sorellina, che va interpretato sempre da zero, e prima di insegnare qualcosa noi a loro, bisogna che impariamo noi, da loro, come guidarli al meglio nei vari processi di crescita, in base alle necessità individuali. A proposito di individualità, il fatto che l'avventura di un padre sia anche quella di una madre - l'indispensabile elemento umano con il quale si è deciso di intraprendere questo lungo cammino - non dispensa l'uomo (nè la donna) dall'impegno e dalle responsabilità che singolarmente gli competono.
All'arrivo di un secondo figlio dovrebbe essere tutto più facile, perchè ci si è già fatti un pochino le ossa col primo, ma resta comunque il fattore sorpresa del carattere di questo fratellino o sorellina, che va interpretato sempre da zero, e prima di insegnare qualcosa noi a loro, bisogna che impariamo noi, da loro, come guidarli al meglio nei vari processi di crescita, in base alle necessità individuali. A proposito di individualità, il fatto che l'avventura di un padre sia anche quella di una madre - l'indispensabile elemento umano con il quale si è deciso di intraprendere questo lungo cammino - non dispensa l'uomo (nè la donna) dall'impegno e dalle responsabilità che singolarmente gli competono.
Formarsi attraverso la grande mole di letteratura prodotta su questi temi potrebbe essere una strategia, ma la sola teoria credo che serva veramente a poco, in quello che, a detta di chi l'ha sperimentato, viene definito "il mestiere più difficile al mondo".
Personalmente, non avendo mai indossato l'uniforme da genitore, disporrei solo delle scarse e scarne linee guida captate attraverso gli sguardi rivolti alle vite altrui. Le esperienze più significative le ho vissute confrontandomi con i miei nipoti, finchè erano piccoli, intuendo un po' quali sarebbero stati i miei limiti, e su cosa avrei dovuto lavorare se fossero stati miei figli. Ad esempio, ho potuto riscontrare una spontanea e immediata affezione verso il loro zio: a quanto sembra, con le acute e limpide percezioni proprie dei bambini, riconoscevano in me una sorta di complice, nel piccolo e meraviglioso mondo della loro infanzia. Per contro, quando cercavo, con polso delicato ma necessariamente fermo, di fargli capire dove e quando sbagliavano, non riuscivo a farmi prendere abbastanza sul serio... Poco male, quel compito non era a me che spettava, almeno non principalmente, perchè le basi di una buona educazione gliele fornivano già i genitori, com'era giusto che fosse.
Da un lato penso che, se tutti si ponessero i miei stessi dubbi, la razza umana tenderebbe all'estinzione; dall'altro credo che il ruolo di padre non si possa minimizzare, anzi, è proprio quello il momento in cui un uomo deve cercare di dare il meglio di sè.
Per quanto mi riguarda, è bene intanto che non perda di vista il mio ruolo di figlio, anche quello tutt'altro che semplice, affinchè mio padre, lassù, possa sentirsi come vorrei sentirmi io se avessi un figlio.
DOC
Commenti
Ma a parte tutto, sono sicura che sarai un ottimo padre, e sicuramente ai tuoi figli non mancheranno le storie!! :-D
@Pippi - Ma che bella sorpresa, ritrovarti qui a strapparmi ancora una volta un sorriso! Sono contento che la nebbia si sia diradata, cosicchè grandi e piccini possano rumorosamente far festa. Grazie per quanto mi scrivi. Ti auguro una rapida guarigione, il Paese dei Marmocchi è con te, e io con loro. Tante belle cose, alla prossima.
@Vele - Carissima, condivido appieno lo stupore per certe espressioni dei bambini, spesso ci lasciano a bocca aperta, il loro pensiero semplice è spiazzante. Grazie per l'incoraggiamento, che ricambio pari pari alla futura mamma. Buona serata.