Il principe Davidoff e la principessa Linda

Era una notte buia e tempestosa. La spietata tribù dei MURATTI danzava attorno alla loro FUTURA regina, la principessa LINDA. Intanto, lontano nel bosco, il placido principe DAVIDOFF raccoglieva delle MORE e invocava la dea della caccia DIANA affinchè lo aiutasse a catturare la sua preda. Lo stregone, capo incontrastato della tribù, approfittando della lontananza di quest'ultimo, rapì la principessa, la fece legare ad un palo e prese a torturarla per estorcergli la ricetta di una pozione che lo avrebbe guarito dal suo oscuro male.
Il tenente COLOMBO cominciò ad indagare, per ordine del PRESIDENTE PHILIP MORRIS, sulla scomparsa della principessa. Quando fu contattato dal superiore perchè lo informasse in MERIT ai progressi compiuti, il tenente gli riferì che la pista che stava seguendo lo aveva portato sulle tracce di AL CAPONE. Gli fu tolto il caso.
Due notti dopo, la luna era allo ZENIT e le TRE STELLE erano in congiunzione con ALFA Centauri: la condizione era ideale allo stregone per preparare l'intruglio; ma la principessa, temendo che potesse acquistare troppo potere sul popolo, si ostinava a tacere e a nascondergli l'ingrediente segreto.
Nel frattempo, al principe arrivò una soffiata su quanto stava accadendo: chiese subito ai suoi fidi scudieri BENSON & HEDGES di sellargli il CAMEL, e una volta in groppa all'animale si avviò di gran furia a salvare la sua amata. Giunto a destinazione, seguì un rumore secco e assordante che risuonò in tutta la valle: "PACK!". Il principe aveva stordito lo stregone con uno schiaffo, liberando così la sua adorata principessa.
Il giorno dopo i due attendenti al trono si sposarono, e nei giorni che seguirono fecero un bellissimo viaggio di nozze prima sul LIDO di CAPRI, poi sulla neve di CORTINA. Durante il ritorno in carrozza, il re, vestito in gran GALA e con una MARLBORO tra le labbra, volle togliersi una curiosità: chiese alla regina quale fosse il male oscuro che tanto faceva soffrire lo stregone. Lei rispose che gli era stato fatto un maleficio che si manifestava in strazianti crisi di dolore, durante le quali il povero sciamano non poteva far altro che urlare: «PALL MALL!!!» A parte lui, vissero tutti felici e contenti.
STOP (senza filtro)
DOC, 1999
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