«E siccome sei molto lontano, più forte ti scriverò...»
LUCIO DALLA (Foto: Lucarelli) |
Caro Lucio,
compagno d'infanzia e orgoglio italiano, maestro non come pochi, come nessuno. Di pensieri e parole, trilli e piroette da carillon, motivi brillanti come lacrime, tra sorrisi rincorsi nello specchio di un sogno meraviglioso. Quanti voli di fantasia, quanta poesia, e quante profonde realtà hai tatuato sulla mia pelle, man mano che le scoprivo. Oggi più che mai mi accorgo di aver sempre riservato un camerino speciale, per te, nel mio cuore: perchè nessun altro artista è riuscito a farmi vibrare allo stesso modo. In quel luogo conserverò gelosamente l'indelebile diario che mi hai lasciato, assieme alle calde melodie che mi tenevano per mano già da bambino, e che mai smetterò di cantare, cercandoti nel Cielo.
P.S. - Un giorno verrò a chiederti un autografo: so bene che dovrò mettermi in coda ad una lunga fila, ma aspetterò pazientemente, perchè per me, quel premio vale un'eternità.
«Quale allegria / cambiar faccia cento volte per far finta di essere un bambino / con un sorriso ospitale ridere cantare far casino / insomma far finta che sia sempre un carnevale...»
«Quale allegria / cambiar faccia cento volte per far finta di essere un bambino / con un sorriso ospitale ridere cantare far casino / insomma far finta che sia sempre un carnevale...»
DOC
▼ Dall'album live "DALLAMERICARUSO", 1986, RCA ▼
"Balla balla ballerino"
"Se io fossi un angelo"
"Futura"
Commenti
Lucio Dalla è stata una delle colonne sonore della mia vita. Sin dal 1971, quando presentò a Sanremo "4.3.1943": canzone tenerissima che, da ragazzina romantica, non mi stancavo di ascoltare. Ricco di poesia, di gradevoli sonorità musicali e capace di comunicare a un pubblico molteplice, non mi ha mai delusa. Grazie, Lucio. Che Dio ti benedica.
Un genio..spesso considerato più per il suo "strano" aspetto fisico rispetto alla massa che per le sue vere doti.
Un genio indiscusso.